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Si è chiusa il 21 giugno la presentazione dei progetti ammessi alla seconda fase del bando sull'infanzia. 

La Centrale Valutativa ha curato la parte relativa alla valutazione dell'impatto sociale per due progetti ammessi. 

I disegni previsti sono fortemente ancorati ad un approccio partecipativo. Un approccio basato sul coinvolgimento degli attori destinatari delle azioni progettuali per stabilire le dimensioni dell'impatto e per misurarne il suo manifestarsi nel contesto di riferimento.

Il bando prevede che i soggetti incaricati della valutazione di impatto realizzino la valutazione a due-tre anni dalla conclusione del progetto.

A settembre è prevista la chiusura delle istruttorie.

Servizio di assistenza specialistica per attività di monitoraggio socio economico della strategia di intervento prevista dal progetto LIFE IP GESTIRE 2020 – LIFE IPE IT 018, e alla realizzazione del monitoraggio nella fase ex-ante.

Committente: ERSAF- Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste

Durata dell'incarico 12 mesi

Valore del contratto: euro 14.000 iva esclusa

partner life

Lo scorso 8 febbraio si sono chiusi i termini per la presentazione dei progetti a valere sul fondo di contrasto alla povertà educativa.

La Centrale ha accompagnato 37 partenariati nella definizione dei sistemi di monitoraggio e della valutazione di impatto.

Ringraziamo tutti coloro i quali si sono rivolti alla Centrale. E' stata un'occasione unica per poter apprezzare il lavoro di rete e l'impegno profuso nel sociale da numerose organizzazioni no profit che operano in contesti territoriali difficili. A loro va il nostro più sincero in bocca al lupo.  

 Clicca qui per leggere la news sul sito dell'impresa sociale Con i bambini

 

La Centrale è tra l'elenco delle organizzazioni che sono state selezionate per accompagnare i partenariati nella valutazione di impatto dei progetti presentati.

Il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse sul bando prima infanzia è il 16 gennaio, mentre per l'adolescenza l'8 Febbraio

Per informazioni e contatti potete mandare una mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

La Centrale ha realizzato uno studio sull' “analisi e valutazione di sistemi di crediti di carbonio nel settore agricolo”, nell’ambito delle attività del progetto europeo LIFE AGRICARE (“Introducing innovative precision farming techniques in AGRIculture to decrease CARbon Emissions - LIFE 13ENV/IT/000583

L'attività è stata conclusa ad aprile 2017

Committente: ENEA

Il valore del contratto è pari ad euro 6.557 euro + IVA

enea

Il decalogo è stato sviluppato attraverso la collaborazione tra il gruppo tematico su valutazione e genere della Società europea di Valutazione (EES) e il gruppo di lavoro sui diriti umani e valutazione della Rete latinoamericana e caraibica (ReLAC) del network delle donne impegnate in attività di management (RedWIM).

Il decalogo rappresenta un’opportunità per includere la prospettiva di genere in qualsiasi processo di valutazione e quindi contribuire a rendere più incisive le politiche, i programmi e i progetti su questo tema.

I punti del decalogo:

  1. Riconosce e valorizza la dimensione politica della valutazione come mezzo per trasformare le disuguaglianze di genere. La prospettiva di genere nella valutazione è anche importante in termini di giustizia sociale per coloro i quali sono più svantaggiati, contribuendo alla loro visibilità e alla loro crescita.
  2. Assume che le politiche e i programmi, così come la valutazione, non sono neutrali rispetto alla questione di genere. Piuttosto, tendono a riprodurre le stesse strutture sperequative a meno che non venga esplicitamente manifestata la volontà di incidere sula riduzione delle disparità.
  3. Può essere applicato a tutte le politiche e ai programmi anche se non sono indirizzati alla disparità di genere. L’aspetto centrale è nell’approccio valutativo e non l’oggetto della valutazione. In tal senso, l’adozione di una prospettiva di genere costituisce un criterio di qualità della pratica valutativa.
  4. Va oltre la mera disaggregazione dei dati per sesso. Implica invece di indagare sui rapporti di potere tra generi e approfondire le disuguaglianze strutturali di genere, incorporandoli nelle analisi dei risultati raggiunti e dei processi implementati.
  5. Richiede un approccio olistico: sulle persone (stili di vita) sulle organizzazioni e sulle istituzioni (quadri legislativi e regolatori, forme di rappresentanza, organizzazione delle istituzioni) e sul contesto di riferimento (quadro politico, sociale, economico, culturale).
  6. Considera la creazione di spazi di partecipazione e collaborazione, così come un approccio di lavoro condiviso, la condizione necessaria per creare una consapevolezza e una crescita collettiva, in modo da superare l’asimmetria relazionale che esiste nella prassi valutativa.
  7. Si focalizza non solo sulla rendicontazione dei risultati e sul miglioramento dei programmi ma anche sull’apprendimento e sulla capacità di incidere sulle disuguaglianze di genere.
  8. Produce analisi, conclusioni, raccomandazioni e lezioni apprese che devono servire a promuovere il cambiamento nei ruoli e nelle relazioni tra generi.
  9. Adotta e adatta strumenti di analisi di genere nell’utilizzo delle metodologie appropriate che rispettano i contesti di riferimento e le caratteristiche culturali delle comunità. Ciò implica anche dal punto di vista professionale il ricorso a uomini e donne specializzati in un approccio di genere.
  10. Analizza come le disuguaglianze di genere si intersecano con altre disparità sulla base del contesto o del settore oggetto di indagine.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito del gruppo tematico della EES.

La Centrale Valutativa è stata selezionata dall'ESA nell'ambito dell'iniziativa rivolta alle idee imprenditoriali che valorizzano l'utilizzo dei dati satellitari di Osservazione della Terra (EOEI).

Il voucher ha consentito di sviluppare la pre-fattibilità dell'idea imprenditoriale proposta dalla Centrale sull'uso delle immagini satellitari in agricoltura.

Il Valore del voucher è stato pari a 15.000 euro, le attività si sono concluse a fine 2016

Il libro che recensiamo è una guida alla valutazione di impatto preparata per committenti e manager della valutazione. Si tratta di una guida che semplifica il più corposo lavoro commissionato dal Dipartimento della cooperazione allo sviluppo (DFID) del Regno Unito ad un gruppo internazionale di valutatori coordinati da Elliot Stern. Nicoletta Stame ha curato l’edizione italiana della suddetta guida, che è pubblicata nella collana valutazione dell’Associazione Italiana di Valutazione edita da Franco Angeli. 
E’ un libro utile a fare chiarezza sulla valutazione, in un periodo storico nel quale la parola “valutazione” viene utilizzata strumentalmente per assegnare premi di produzione, per distribuire fondi, dalla ricerca all’educazione scolastica, sulla base di sistemi di “misurazione” spesso auto referenziali.
Per riuscire a realizzare una buona valutazione di impatto di una politica o di un programma è necessario che ci sia un (im) patto tra la committenza e il valutatore: metaforicamente questo (im) patto può configurarsi come uno spazio nel quale domanda (i committenti, gli stakeholders, i destinatari delle politiche) e offerta (il valutatore) di valutazione interagiscono creando i sistemi più idonei per comprendere gli effetti delle politiche indagate. Una buona valutazione nasce anche (e soprattutto) da una corretta aspettativa su cosa dalla valutazione potrà essere messo a fuoco e su come tale informazione potrà essere utilizzata per migliorare il futuro.
La guida vuole essere dunque uno strumento a disposizione di chi la valutazione la commissiona e la gestisce, è una rassegna ragionata e semplificata dei disegni di valutazione, dei metodi e delle metodologie più idonee per valutare gli impatti, capace di far comprendere al lettore la complessità della valutazione nella interpretazione del reale e dunque la sua irriducibilità metodologica all’interno di uno o più sistemi filosofico-metodologici rigidi e autarchici.
Note a margine: la guida è stata finanziata nel Regno Unito da un gruppo di finanziatori variegato, oltre al già citato DFID, c’è Bond, l’organo che riunisce le organizzazioni che operano nel campo della cooperazione allo sviluppo, Comic Relief, il maggior ente di beneficienza del Regno Unito e Big Lottery Fund (BIG) che eroga sovvenzioni utilizzando parte dei fondi raccolti dalla National Lottery. E’ un modello che vogliamo mutuare nella valutazione “senza committenza” della Centrale.

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